Caposele e le sue sorgenti non ricadranno in nessuno dei nuovi tre ambiti in cui il proposto riordino del servizio idrico ridisegnerà il territorio campano. Sarà direttamente la Regione Campania ad avere la competenza diretta su Caposele ma anche su Cassano, che era stata attribuita nel nuovo elenco degli ambiti idrici all’Ato 1 di Avellino, Benevento e parte di Caserta. A rivelarlo è una nota diffusa dal consigliere regionale di Mir, Sergio Nappi, che ieri ha incontrato a Napoli l’assessore regionale all’Ambiente Giovanni Romano, presenti il sindaco di Cassano Salvatore Vecchia e il consigliere delegato in materia idrica per Caposele, Pietro Cetrulo. La nota di Nappi, riferisce che la stessa giunta regionale sarebbe pronta a sostenere un emendamento per esplicitare lo stralcio delle sorgenti di Cassano e Caposele (da cui dipendono i trasferimenti verso la Puglia attraverso la galleria ‘Pavoncelli’, ottenendo quindi di palesare ciò che in maniera più sobria già aveva stabilito il secondo comma dell’articolo 3 del ddl: “I servizi di adduzione e captazione di risorse idriche da fonti extraregionali o di captazione di risorse idriche regionali che alimentano i grandi sistemi di adduzione della Regione Campania sono dichiarati di rilevanza strategica regionale (…) e sono esercitati unitariamente a livello regionale (…) per tali servizi la Regione è ente di governo per l’intero territorio regionale”. Grazie all’iniziativa del consigliere Nappi, l’architettura appare ormai chiara.
Da ottopagine del 25/09/2013
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