LA SENTENZA DELLA CORTE EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO
Gli italiani infettati da trasfusioni di sangue o da prodotti da questo derivati hanno vinto il 05/ 09/ 2013la loro battaglia a Strasburgo. La Corte europea dei diritti umani ha stabilito che lo Stato deve versare a tutti gli infettati l'indennità integrativa speciale prevista dalla legge 210/1992. Una «importante vittoria per tutti i 60mila cittadini italiani infettati da trasfusioni di sangue». Così il presidente dell'Associazione politrasfusi italiani, Angelo Magrini, commenta la sentenza. I contagiati si sono ammalati di epatite o Aids in seguito a trasfusioni di sangue o emoderivati infetti, non controllati dal Servizio sanitario nazionale. La battaglia legale per vedersi riconosciuti gli indennizzi dura da anni, a maggio sono state respinte migliaia richieste da parte dei contagiati fino agli anni '90.

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