giovedì 7 novembre 2013

Da che cosa può dipendere la nausea?


 

 

Un segnale di allarme e di difesa che può essere innescato anche da coliche renali e biliari o da emicrania   
Tutti prima o poi possono soffrire di nausea o vomito. In gran parte dei casi sono conseguenza di condizioni non gravi, come un pasto troppo abbondante o un viaggio in auto tutto curve. «A volte però nausea e vomito possono essere spia di condizioni più serie, come nel, fortunatamente raro, vomito encefalico, segnale di una patologia cerebrale - spiega Salvatore Badalamenti, del Dipartimento di medicina, Istituto clinico Humanitas di Milano -. Non solo: in alcuni casi, per esempio quando si ingeriscono sostanze pericolose o corpi estranei, il vomito svolge una vera e propria funzione di difesa, aiutando l’organismo a espellere qualcosa che può nuocere. Diversi dal vomito sono il conato e il rigurgito . Il conato non comporta espulsione del contenuto gastrico, perché non si apre il cardias , lo sfintere tra esofago e stomaco.
Il rigurgito è, invece, la fuoriuscita di materiale esofageo, non ancora giunto nello stomaco».

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