In genere nel primo giorno della settimana c’è un picco ma con il cambio ora (e un maggior sonno) ci sarà un calo del 10%
Fa bene non solo all’umore, perché si dorme un’ora in più, ma anche alla salute: il passaggio all’ora solare che ci sarà nella notte tra sabato e domenica è un toccasana anche per il cuore, al punto che la giornata di lunedì sarà quella con meno rischio di infarti dell’anno. Lo spiegano i medici internisti riuniti per il 114° Congresso nazionale della Società italiana di medicina interna (Simi), a Rom che alla relazione tra disturbi del sonno e malattie cardiovascolari dedicheranno una delle sessioni del programma congressuale. - Il lunedì è noto per essere il «giorno nero» per gli infarti , che proprio all’inizio della settimana hanno il picco di massima incidenza perché si sommano tre fattori di rischio determinanti per l’insorgenza di patologie cardiovascolari: il dormire meno, il dormire peggio, ossia in orari non consoni rispetto a quanto richiesto dal nostro naturale orologio biologico e lo stress caratteristico dell’inizio settimana contribuiscono all’attivazione del sistema nervoso simpatico e al rilascio di citochine pro-infiammatorie che spianano la strada all’infarto.
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