domenica 8 febbraio 2015

Le poesie di Maria Gabriella Cianciulli

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  

 Montella 07 Febbraio 2015: nella sala della villa De Marcho, Montella  poetessa Maria Gabriella Cianciulli ha presentato il suo libro di poesie (Echi di Maggio) alla presenza di ospiti d’eccezione. Hanno salutato  Anna Dello Buono La ginestra Montella, Teresa Romei scrittrice,  Silvio Sallicandro editore, Giuseppe Iuliano poeta, Paolo Saggese direttore Responsabile della “Pugillaria” Delta 3 edizione e la poetessa Cianciulli, e tanto pubblico. In ogni epoca, la Poesia ha sempre avuto i suoi detrattori, ma è sempre stata il filtro, la ragione ultima e la necessità prioritaria all'interno di un processo emotivo, logico, interscambiabile di ogni essere umano pensante che sa ritrovare in essa la materia prima di molti e suggestivi modelli d conoscenza. La sua rara e preziosa struttura morfologica, la carica emotiva, il lampeggiamento interiore hanno sempre fornito all'uomo la sensazione di non vivere di solo pane ovvero, di possedere anche un'anima e un cervello che devono essere alimentati, se non vogliono morire soffocati dal banale, dalla mediocrità e dal quotidiano. L'individuo è fatto essenzialmente di materia, di cellule, di cromosomi, ma anche di genio ed esaltazione. Ne ha bisogno come dell'aria ed è, in torto, chi crede di glissare, tergiversare o, peggio ancora, di banalizzare il concetto poetico, che si fa interprete di un ruolo necessario alla psiche come l'ossigeno. Concorrono poi diversi elementi perché un individuo giunga alla poesia. Innanzitutto, la predisposizione alla visione globale di un piano logico/culturale che lo porti a formulare dentro di sé il concetto lirico. Come per il musicista le note, il poeta deve sentire le parole armonizzarsi, fondersi attraverso la coscienza che formalizza il linguaggio (ri)componendo il suo universo psicologico/intellettuale. Infatti, perché non è di tutti scrivere versi? Lo fa solo chi lo sa fare. Tutto ciò appartiene alla poetessa Maria Graziella Cianciulli. Con il suo consenso pubblichiamo una delle sue settanta poesie del suo libro( Echi di Maggio).  Nelle due foto: la poetessa Cianciulli e gli ospiti.

Volti di  madri,                                                                                                        Volti di madri specchiati di affanni, attenti a non sconfinare emozioni ruminate nella notte…. Volti di madri segnati dall’attesa in religioso silenzio sgranato all’ombra di un pianto… ossequiosi al virile sentenziare… Volti di madri assorti negli occhi e ne assaporano il vagito in culle dorate, troppo tempo lasciate all’oblio… attendono il volto della Madre.

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